Viaggio a Marrakech con Philosophy by Lorenzo Serafini

Quando il canto del muezzin inizia a diffondersi dal minareto chiamando a raccolta la folla di fedeli, il fascino della notte araba sta pian piano lasciando il posto ai primi raggi di sole che con il loro tepore si preparano ad accarezzare i virtuosismi di una città che lentamente prende vita. Nella magia dei colori delle prime ore del mattino ha finalmente inizio il nostro viaggio lost in Marrakech.

Dietro ogni partenza c’è sempre una sensazione da raccontare e questa volta ad accompagnarci nella nostra avventura sono i profumi di una terra tutta da scoprire: avvolti nel mistero di una cultura tanto complessa quanto affascinante ci immergiamo nel caos dei vicoli di Marrakech tra le melodie dei flauti degli incantatori di serpenti e i rumori di una città già pronta ad accoglierci.

Le emozioni prendono il sopravvento ed ecco che in un momento i nostri sensi si perdono nei dettagli di un luogo dalla bellezza intrinseca: l’identità di questa terra ci mostra il suo fascino, per un attimo l’olfatto risente delle intensità dei mille profumi, dal thè alla menta all’aroma speziato del coriandolo e del cumino, la vista rivive dei rossi degli intonaci mentre il tatto sfiora il calore della viva calce marocchina.

Con il naso all’insù e lo stupore negli occhi ci immergiamo nel frastuono del traffico del centro, respiriamo i vapori avvolgenti degli hammam mentre, un po’ straniti, osserviamo il nero degli chador lasciandoci avvolgere dal vento secco del deserto che nel suo tocco delicato non vuole altro che ricordarci ancora una volta quanto sia importante vivere a pieno con noi stessi l’esperienza del perdersi per poi ritrovarsi.

 

Per questa Primavera Estate 2019 ormai alle porte, la donna Lorenzo Serafini veste i panni di una nomade romantica alla ricerca del suo destino negli aridi paesaggi desertici di un Marocco dalle sfumature perfette. Con la collezione Bohemian Oasis, le sensazioni si fanno materia e semplici capi rivivono di nuovi impulsi con i dettagli di una femminilità selvaggia quanto basta: mentre l’eleganza Philosophy imprigiona nella morbidezza di un tessuto forme e colori di una terra dall’animo dolce, la donna riscopre il suo spirito libero sempre alla ricerca di un’emozione da vivere.

 

#instaparadise – I luoghi più instagrammabili da non perdere a Marrakech

Già da qualche mese a questa parte le realtà social più in voga hanno giurato fedeltà, almeno per questa stagione, ai paesaggi desertici del Marocco. Obiettivo: colorare la propria gallery con il fascino di una policromaticità made in Marrakech. I nuovi travel trends parlano chiaro e in questo primo weekend di Giugno, Nustox parte alla volta della città rossa per andare alla ricerca degli angoli più instagrammabili di questa terra dalle mille risorse.

 

Palace La Mamounia – Hotel de luxe Légendaire

Situato nella città vecchia di Marrakech, il Palace la Mamounia è un sogno che diventa realtà. Nel fascino della sua architettura da Le mille e una notte, questo albergo cinque stelle ha visto passeggiare per i suoi corridoi importanti uomini d’affari, politici, scrittori e celebri personalità del jet set modaiolo e cinematografico. Same place, different style: da Chiara Ferragni a Maria Vittoria Paolillo, con le sue decorazioni in stile art decò mescolate agli elementi della tradizione marocchina, le sale de La Mamounia si riscoprono la location preferita da influencer e IT Girl in visita a Marrakech e sempre alla ricerca della best pic da poter vantare. A ciascuna il suo stile. E voi, come personalizzereste questo scatto?

 
 
Le Jardin Majorelle

Fuori dal caos della Medina si nasconde un’oasi di pura bellezza in cui i colori di Matisse si mescolano a quelli della natura. Così Pierre Bergè, compagno di Yves Saint Laurent, descriveva questo lussureggiante angolo di pace con l’iconica villa in stile moresco e un giardino simile a un Eden con piante esotiche e rare specie riunite da tutto il mondo. A catturare l’attenzione è la profondità di varietà cromatiche perfettamente combinate tra loro nella piena armonia di forme e colori che animano gli spazi di questa villa ricca di fascino.

A seguito della morte di Jacques Majorelle, pittore orientalista francese e ideatore di questo paradiso dall’iconico blu cobalto poi ribattezzato per l’appunto Blu Majorelle, a salvare questo luogo dalla rovina sono proprio il couturier Yves Saint Laurent e Pierre Bergè che nel 1980 acquistarono la villa ribattezzandola con il nome di Villa Oasis. Le ceneri di Saint Laurent vennero disperse nel roseto nell’orto botanico e un memoriale in suo onore sorge oggi nel giardino. Questa casa riesce ancora a parlare di Lui, del loro amore e di quella bellezza innata che un giorno salverà il mondo.

 
 
Il safari nel deserto

Marrakech si caratterizza da sempre come una città dai forti contrasti: lontano dal caos della frenesia cittadina è possibile godere della tranquillità di un paesaggio immerso nella meraviglia di una natura dalle mille risorse. Nel bel mezzo del deserto di Marrakech andremo alla scoperta dei segreti dell’autentica cultura marocchina visitando, in gobba a cammelli e dromedari, tipici villaggi berberi, sfrecceremo sulle dune desertiche in sella ai nostri quad e al tramonto sorseggeremo il nostro thè al riparo in una tenda abbandonandoci ai pensieri e attendendo con trepidazione l’alba di un nuovo giorno. Questo viaggio ci ha segnati dentro e noi certamente non lo dimenticheremo.

 

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