Un classico intramontabile: il montone

Il montone, chiamato più spesso shearling jacket, traduzione letterale dall’inglese, è una delle pelli più particolari e ricche di storia: un capo insolito, tuttavia immancabile nell’armadio di un gentleman moderno.

Il capospalla in sè è evocativo di immagini adrenaliniche scolpite nel tempo, basti pensare al look leggendario del tenente Pete “Maverick” Mitchell,  protagonista di Top Gun, interpretato da Tom Cruise; ma anche a Bane, arcinemico di Batman ne “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno”.

Shearling jacket e film leggendari sembrano andare di pari passo

 

Questo pellame ha un heritage notevole: i primi esempi del suo utilizzo risalgono addirittura all’Età della Pietra, dove era adoperato come calda copertura contro i geli dell’inverno. Nei secoli, il suo impiego si è espanso a macchia d’olio, differenziando le classi sociali in base alla qualità della pelliccia stessa del montone. È solo nella Londra dell’Età Vittoriana, tuttavia, che il montone raggiunge uno status più modaiolo, vestendo i Lord dell’epoca che preferivano la texture più grezza rispetto alle pellicce di volpe o visone, che invece spopolavano nella Parigi contemporanea.

Durante la Prima Guerra Mondiale, lo shearling diventa l’uniforme dei reparti d’aviazione: una pelliccia con queste caratteristiche era infatti perfetta alle altitudini a cui sfrecciavano i caccia, proteggendo dal freddo gli intrepidi piloti immersi nei loro cockpit. Per la RAF, Leslie Irvin brevettò la Irvin Sheepskin Flying Jacket, risposta inglese alle iconiche giacche B-3 che ammantavano i Top Gun americani dal 1934: pura leggenda!

L’equipaggio di un bombardiere americano: tutti vestono giacche B-3, studiate per resistere al freddo dei cieli europei

 

Con una storia del genere, resta da chiedersi se davvero chiunque possa permettersi di indossare una giacca in montone, senza correre il rischio di apparire fuori luogo. La risposta è, ovviamente si: bisognerà tuttavia prestare attenzione a qualche piccola accortezza.

Per un effetto alla James Dean, ispirato alle pellicole degli anni ’50, basterà abbinarlo ad un classico paio di jeans ed una t-shirt bianca, o indossarlo sopra ad una camicia in denim – a voi la scelta: o uno o l’altro, meglio non strafare con un total look in jeans. Con una motocicletta a portata di mano, sarete automaticamente trasportati nell’Olimpo dello Stile! Giaccone Brunello Cucinelli color testa di moro; classici jeans Diesel Tepphar, con effetto sbiadito e white t-shirt con grafica, Armani Exchange.

 

In pieno stile neo punk, il montone può essere declinato in un taglio dark e zip cromata, da accompagnare ad un pantalone in tartan morbido e sneaker in tessuto tecnico e suola bulky, come vuole il trend del momento. Un look comodo, che stravolge i canoni, senza però risultare troppo complicato. Direttamente dal catalogo Nustox: montone Ermenegildo Zegna e pantaloni in lana a quadri Daniele Alessandrini, abbinati ad un paio di Adidas POD nere con suola bianca, ed una calda sciarpa Colmar.

 

 

Per un’occasione smart, si potrà prendere in considerazione un montone con un taglio più lungo, che garantisca calore ed eleganza in egual misura. Anche declinato in un colore più insolito, andrà indossato su una camicia botton down ed un paio di pantaloni eleganti dal taglio sartoriale, il tutto coordinato con un paio di stringate in pelle. Giacca in shearling Drome, con taglio lungo; camicia con dettaglio multicolore sul colletto, Daniele Alessandrini; pantalone chino Dondup e stringate in pelle nere, Armani Exchange.

 

Per i rookie del montone, anche solo un colletto in pelliccia sarà sufficiente: il capospalla risulterà più semplice da accompagnare, con un tocco di stile che farà la differenza. In pieno mood da Novembre, un outfit che gioca sulle sfumature del piombo: faux-shearling jacket di Daniele Alessandrini, con pantaloni checkered PT01 e chelsea boots scamosciati AT.P.CO.