Nustox goes to Japan 2019

…and we’re back. È giunta l’ora di tornare in Italia, alla casa base, arricchiti dai volti e dalle esperienze che hanno segnato questi giorni a Tokyo. Nustox ha assaggiato l’Estremo Oriente, scoprendo stili e tendenze originali: il fascino del Giappone è persistente e le immagini che offre sono magnetiche – sarà difficile riabituarsi ad un gusto più sobrio dopo la tempesta di colori e suoni della scorsa settimana.

Le luci della notte…


Ogni viaggio è una lezione, che sia per piacere o per lavoro. Abbandonare la propria comfort zone, confrontarsi con culture diverse, imparare, assaggiare: la nostra crescita (come persone) passa anche attraverso queste esperienze. E come consumatori, rende più consapevoli ed attenti alle proprie esigenze, che talvolta ci si accorge essere lontane dalla moda imposta dal contesto in cui viviamo ogni giorno. Nuovi trend dal Giappone? Anche. Ma soprattutto un modo molto personale di vivere la moda, come espressione della propria indole più sincera. Goth babes, kimoni tradizionali, denim di altissima qualità, vintage e high fashion: Tokyo è tutto questo, e molto di più.

  

Solo alcuni dei negozi più ricercati che abbiamo visitato.


Direttamente dal Giappone tradizionale arriva una passione per i pattern ripetuti, spesso tinti con tecniche naturali su tessuti organici. Un classico senza tempo, che in Occidente è una vera e propria moda ora – o quantomeno un elemento di differenziazione per quei brand che riscoprono tecniche datate e le propongono su capi moderni. Cotone, lino, canapa, tinti con piante e frutti: seems madness, ma il risultato finale è onesto, puro, e fa venire voglia di essere indossato e vissuto fino in fondo.

 

Denim spalmato con succo di khaki – abbiamo già detto che sembra pazzia, no? (sinistra) Su questo pannello erano disponibili più di cinquemila tinte naturali. Uno spettacolo mozzafiato! (destra)


Le notti brave a Shibuya sono tinte di colori neon, scritte pop e overbranding: i giovani giapponesi amano esagerare e fare festa, e i loro abiti rispecchiano questa indole loud. Farsi notare ed emergere dalla massa è un desiderio comune, che a Tokyo viene declinato nelle maniere più pazze. Creste punk, mini-skirt di pizzo, trucco pesante e dettagli bondage: non si tratta di osare, ma di esprimersi per come ci si sente nel profondo. Tutto sta nel non aver paura di risultare eccessivi: solo così si può avere la confidenza necessaria per vestirsi davvero come si vuole.

 

Would you call this fashion? (sinistra) Brand di alta moda, beni di consumo, elettronica: tutto insieme (destra).


Un trend molto intrigante è quello del vintage e del second-hand market. Qui non si tratta solo di attenzione verso la storia di un brand o un designer in particolare, ma della volontà di far rivivere quei capi, quelle collezioni, ai giorni nostri. Stilisti italiani e workwear americano la fanno da padroni: decine di negozi fanno bella mostra (e vendono) capi di fattura stupefacente, confezionati durante lo scorso secolo negli atelier più esclusivi del mondo. Nel frattempo, brand emergenti si ispirano a questi capolavori per produrre nuove misure, al tempo stesso classiche e funzionali, con l’intenzione di riportare in vita l’artigianalità del passato.

 

Vintage attitude. From @jacopobeltramo Instagram profile (sinistra). I negozi vintage sono letteralmente dappertutto. Ad Harajuku, anche dietro ai lavori in corso (destra).


See you soon on the next adventure!