Milano Moda Donna: spunti e tendenze dalla capitale meneghina

Lo stile chiama e Milano risponde a gran voce. È tempo finalmente di godersi lo spettacolo italiano: frenetica, dinamica, smart, sullo sfondo di una città dal fascino ormai indiscusso va in scena l’eleganza Made in Italy nel caos di una routine dedita allo charme di una bellezza d’ispirazione modaiola. È il momento della Milano Fashion Week.
È il momento della Milano Fashion Week 2019Fendi

Un calendario con 60 sfilate, 81 presentazioni e 33 eventi, il fashion meneghino di questi giorni non è ancora stanco di stupire: tra esordi di nuovi volti creativi e iconiche collezioni dei signori della moda italiana a spiccare è sempre il fascino di una città capace di ammaliare.

In un equilibrio perfetto tra romanticismo e seduzione, Milano lancia in passerella le emozioni di un’eleganza Made in Italy capace di raccontare attraverso la trama di un tessuto la grandezza del genio umano.

Un cuore pulsante che guarda al passato di un paese ricco di storia e conoscenza sartoriale e un occhio rivolto al futuro alla ricerca di nomi nuovi: nello Spazio Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci va in scena l’ottava edizione del Fashion Hub Market con collezioni prêt-à-porter e accessori di 12 brand emergenti selezionati nel panorama internazionale dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

Up-to-date: ma cosa è successo in questi giorni e soprattutto, cosa aspettarci ancora da questa Fashion Week in pieno caos modaiolo?

Un sistema moda scioccato e ancora incredulo, nonostante la notizia della scomparsa di Keiser Karl riecheggi ancora viva nei cuori di molti, questa MFW ha voluto regalarci un inizio in grande stile; Mercoledì 20 Febbraio si accendono i riflettori sulle passerelle, si va in scena con le catwalk firmate Alberto Zambelli con tessuti lucidi e trasparenze reinterpretati in forme morbide e decostruite, Byblos con i suo giochi di cristalli preziosi, Gucci e la dominanza di una red mania in maschera dove i cappelli con visiera si aggiudicano già il titolo di must have per la prossima stagione, Alberta Ferretti e i look capaci di brillare di luce propria, N°21 con la sua essenzialità distintiva, Jil Sander con la sua naturalezza romantica e Moncler con un’esplosione cromatica di eccentricità (il brand è in scena anche ai Magazzini Raccordati con il nuovo capitolo di Moncler Genius, il progetto ideato da Remo Ruffini e dedicato interamente a creatività, moda e genialità. Non perderlo il 24 Febbraio, dalle 10 alle 18, in Via Ferrante Aporti, 9).

 Moncler Genius

 

Alberta Ferretti N° 21

Nella seconda giornata si assiste invece alle passerelle Max Mara in un’eleganza androgina, un Emporio Armani che invita a “saper rinunciare” in nome di una semplicità in rosso, bianco e nero, la femminilità Genny, Prada e la donna gotico-romantica dall’istinto deciso o meglio militaresco, e Moschino con il fashion show capace di catapultarci negli studi televisivi di Ok, il prezzo è giusto! con modelle in vetrina a mostrare scintillanti premi, simbolo di una cultura di massa sempre devota ad un’estetica del superfluo. Emozionante l’omaggio di Fendi per il suo direttore creativo Karl Lagerfeld, semplice ed elegante esattamente come l’ultima collezione del Keiser per la maison romana andata in scena in questa MFW testimone di una meravigliosa storia d’amore, un’eredità in cui ad emergere ovunque è il tratto distintivo di una leggenda. Alquanto impegnativo il venerdì dove a conquistarci sono stati Tod’s, Blumarine, Bottega Veneta, Sportmax, Francesca Liberatore, Etro, MSGM, Iceberg, Marni e Versace.

 Moschino

 

Prada Emporio Armani

Oggi sembra iniziare invece con il piede giusto con lo show di Salvatore Ferragamo seguito da Roberto Cavalli, Simonetta Ravizza, Ermanno Scervino, Philosophy di Lorenzo Serafini, Missoni, GCDS e Giorgio Armani.

Grande attesa per la giornata di domani dove assisteremo, invece, alle passerelle di Stella Jean, Antonio Marras, Laura Biagiotti, Ujoh, Cristiano Burani e Atsushi Nakashima e per il gran finale di lunedì con Ultràchic supportato dalla CNMI e Alexandra Moura.

Insomma, una settimana tanto impegnativa quanto avvincente in cui Milano è riuscita a condividere ancora una volta con il suo pubblico l’eleganza e la classe di una città viva che parla di tanti mondi e dove a fare da padrona è l’essenzialità di un fascino segreto visibile solo agli occhi di coloro capaci realmente di apprezzare la vera bellezza.