Fashion break: un caffè che sa di moda

Terminate le settimane della moda principali, le fashion-horde che calcano le strade di Londra, Milano e Parigi iniziano a ritirarsi, restituendo le città ai legittimi proprietari. Il processo è lento ed indiretto: ogni fashion week ha degli strascichi inevitabili, piccoli accenti che modificano lo spettro dei colori percepiti camminando tra la folla, modi di dire e di vestire che si mescolano tra loro.

 

Nelle tre città principali della moda europea esistono zone franche, luoghi atemporali in cui coesistono pacificamente i gitani delle fashion week e le élite locali. Indeed, alcuni di questi siti hanno raggiunto nel tempo il grado di icona. Si tratta di cafè dallo spiccato senso artistico, dove la maestria culinaria si sposa alla cura del dettaglio, un po’ come sulle migliori passerelle, dove l’artigianalità sartoriale si unisce alla creatività degli stilisti.

Can I get a CapGuccino, please?


Sedersi ad un tavolo e prendere un caffè è un rito comune, eppure così speciale. Davanti ad un caffè c’è tutto ciò che serve: ci sono le storie di chi ci circonda, gli sguardi fuggenti, i nostri pensieri più profondi e le chiacchiere spicce. Alcuni bar poi, hanno una personalità così magnetica da diventare poli di attrazione per le menti più creative, riuscendo a canalizzarne le pulsioni, diventando luoghi di condivisione e networking.

 

The Wolseley – Londra

Interni di lusso, massima discrezione: il Wolseley è una seconda casa per molti VIP.


Accomodarsi al Wolseley è già di per sé un’esperienza gratificante. Gli arredi, i lampadari, i marmi lucidi: l’ambiente è studiato per compiacere i sensi e trasmettere un’idea di esclusività e privacy, spesso ricercata dai divi del grande schermo e dalle fashion star londinesi. Situato a fianco del Ritz, leggendario hotel della capitale inglese, questo cafè-restaurant nasce nel 1921 come salone di esposizione per automobili sportive; quasi cento anni dopo, il Wolseley è il buen retiro per il gotha della moda british. Occhio alle regole della casa però: niente foto all’interno del locale, per preservare la privacy degli avventori e godersi l’esperienza solo in live. Se proprio non si dovesse resistere alla tentazione di conservare un’immagine del posto, c’è sempre la possibilità di acquistare una cartolina ricordo e spedirla dalla buca delle lettere situata al piano di sotto.


SHOP THE LOOK

Cappotto monopetto blu in lana con vestibilità slim, Ermenegildo Zegna. Dolcevita ton sur ton in lana con motivo a treccia, Gran Sasso.

Pasticceria Bastianello – Milano

Calorie a parte, Bastianello è un paradiso terrestre pieno di tentazioni.


Situata a due passi da San Babila, la Pasticceria Bastianello è un’istituzione milanese, che mette d’accordo generazioni diverse, diventando luogo di ritrovo per i fashion blogger più affermati ed i professionisti che operano nel centro di Milano. Il rito del caffè è difficilmente scindibile da un assaggio di pasticceria: gli chef di Bastianello sfornano biscotti e brioche artigianali di rara bontà e una delle specialità è il gelato al pistacchio, considerato uno dei migliori in città. Tra un tavolino e l’altro non sarà insolito incontrare personalità di spicco del mondo della moda e della televisione: questo cafè è da sempre teatro di incontri spettacolari – complici l’alta concentrazione di zucchero e l’atmosfera da fiaba. Da provare sicuramente l’Etoile, un caffè macchiato con base al cioccolato fondente, firma classica del locale milanese.

 

SHOP THE LOOK

Giacca 2 in 1 con interno removibile in lana cotta e nylon, Herno. Pantalone elegante nero in misto lana, con dettaglio zip sul fondo, Dsquared2.

Café de Flore – Parigi

Uno degli scorci più fotografati di Parigi, l’incanto di sedersi a questi tavolini ripaga in pieno l’attesa per un tavolo (inevitabile).


Pablo Picasso, Jean-Paul Sartre, Albert Camus: un trittico esemplare per descrivere il pubblico che nello scorso secolo frequentava questo cafè parigino ricco di charme e personalità. Artisti, pensatori, attori e stilisti – al Café de Flore si riuniscono da sempre le élite intellettuali della capitale francese (e non solo). Negli ultimi anni, questo locale si è trasformato nella Mecca dei fashion insiders in città durante le settimane della moda, oltre ad accogliere un flusso costante di turisti che fremono per sedersi agli stessi tavolini su cui fanno colazione gli Insta-idols più seguiti, sperando di incontrarli e scambiare due chiacchiere con loro. Gli interni Art Deco si contrappongono alle fioriere in ferro battuto, ricolme di boccioli in primavera: ogni dettaglio trasuda stile. Definitely worth a visit.


SHOP THE LOOK

Maglione in lana con motivo multicolor a zig zag, Moncler. Camicia in chambray con colletto francese, Xacus.