ADIDAS X FIFA

Dal gioco alla realtà: Adidas veste i suoi campioni fuori e dentro le linee del campo con l’esclusività di un lifestyle che ha fatto la storia. L’arbitro fischia il calcio di inizio, è tempo di giocare.

In fondo è solo calcio…

È l’inizio degli anni Novanta quando nella sede centrale della E.A. Sport di Redwood City, negli Stati Uniti, un certo Mark Lewis presenta la sua personale idea su come un videogioco avrebbe potuto racchiudere la giusta risposta all’infondato stereotipo su quell’inspiegabile impulso maschile del tirare calci ad un pallone.

L’obiettivo era quello di creare un videogame che potesse permettere ai giocatori di scendere in campo in prima persona vestendo i panni del proprio calciatore preferito e rincorrere per 90 minuti un pallone che punta dritto alla vittoria.

Un’intuizione geniale eppure come spesso accade nella vita le regole del gioco prevedono serie di ostacoli da superare con determinazione e duro lavoro prima di poter raggiungere la meta. Inizialmente il fondatore della società leader per sviluppo e pubblicazione di videogiochi sportivi Trip Hawkins, preso atto del nuovo progetto, non si dichiara affatto convinto dell’idea e forse il motivo dipende proprio dal fatto che negli Stati Uniti il calcio non ha ancora quella risonanza che invece già riscuote in Europa con una tradizione calcistica ben sviluppata. La reazione non tarda ad arrivare e sulla base dell’ormai ben nota legge del rifiuto, Lewis capisce che è quello il tempo di insistere senza demordere: decide di far sviluppare il gioco in Inghilterra ma già dopo qualche settimana si rende conto che nonostante gli incessanti ritmi di lavoro, tutto quello che si sta facendo non è ancora abbastanza; si decide così di sviluppare il tutto in Canada e dopo settimane di test e messe a punto, il videogame è finalmente pronto.

Iniziano le trattative e la E.A. Sport non ha dubbi, il videogame avrebbe dovuto avere in copertina la dicitura FIFA International Soccer e detto fatto, dopo solo qualche settimana aveva già acquistato, per pochi spiccioli, il nome dalla Fédération Internationale de Football Association. La prima uscita vede in copertina David Platt e Pat Bonner e una volta immessa sul mercato inizia a vendere copie a ritmi frenetici, è un vero successo totalmente inaspettato.

Considerato tra i più longevi accordi commerciali nella storia dello sport, la partnership tra i colossi FIFA e Adidas vede i suoi albori nel 1970 quando la multinazionale tedesca diventa per la prima volta partner ufficiale per la Coppa del Mondo e per tutti gli altri eventi FIFA e nel 2013 le parti ufficializzano con orgoglio il prolungamento di questo sodalizio almeno fino al 2030.

Nothing is Impossible. Dal gioco alla realtà, Adidas veste i campioni fuori e dentro le linee del campo con la determinazione di uno stile che ha fatto la storia e firma ancora una volta le emozioni da Champions League con l’esclusività di una Limited Edition x E.A. Sport dedicata alle nuove divise FIFA 19 per Juventus, Bayern Monaco, Real Madrid e Manchester United.

Nell’intreccio perfetto di colori e sensazioni, Adidas punta alla cura di un dettaglio capace di raccontare in ogni divisa la storia di un amore profondo fatto di vittorie e sconfitte, valori ed errori a cui rimediare, e una volta indossati quei tessuti l’adrenalina pervade il corpo con la forza di un’emozione inconsapevole fatta di migliaia di cuori che, reali o virtuali che siano, battono all’unisono correndo verso lo stesso obiettivo: vincere insieme.

Anno dopo anno la E.A. Sport migliora le performance con dinamiche di gioco sempre più vicine alla realtà capaci di far entrare il giocatore nell’emozione di un match tutto da conquistare. Dalla tensione degli spalti all’adrenalina di un campo virtuale, tutto sembra così dannatamente reale. Ventidue giocatori escono dagli spogliatoi e percorrono il corridoio che porta dritto al campo: il cuore in gola, nessuna distrazione, nessun pensiero, si entra in campo e la folla assale lo stadio con la forza della propria fede, i giocatori si schierano tra gli applausi e i fischi della squadra avversaria. L’arbitro fischia il calcio di inizio, è tempo di giocare la propria partita.

Ma in fondo tutto questo è solo calcio, giusto?


Dal gioco alla realtà – Le Best Experiences in perfetto stile FIFA

A poche settimane dalla fine di un campionato a dir poco emozionante Nustox stacca per un attimo il naso dallo schermo e vola negli stadi più belli del mondo per vivere ancora una volta l’emozione incomparabile di un gol all’ultimo minuto. #DreamItDoIt.

 
1. Allianz Arena – Monaco di Baviera

Ai vertici delle classifiche dei top club europei, l’impianto dell’Alliance Arena si presenta agli occhi dei suoi spettatori come un vero e proprio capolavoro architettonico grazie alla sua spettacolare struttura esterna costituita da cuscini pneumatici in membrana trasparente indeformabile. Di proprietà del Bayern Monaco, questa struttura ospita gli avvincenti incontri firmati Bundesliga ed è ricordata per aver ospitato l’inaugurazione dei Nondiali nel 2006, anno in cui il cielo si colorò di azzurro sopra Berlino.

 

2. Allianz Stadium – Torino

Meglio noto come Juventus Stadium, questo impianto è la prima struttura calcistica italiana priva di barriere architettoniche nonché primo impianto ecocompatibile al mondo e uno dei quattro stadi italiani, insieme all’Olimpico di Roma, al Giuseppe Meazza di Milano e all’Olimpico Grande Torino di Torino, a rientrare nella categoria 4 UEFA per gli stadi europei con il maggior livello tecnico. Annoverato tra gli impianti più avanzati a livello mondiale, l’Allianz Stadium è anche una delle perle architettoniche della Torino contemporanea.

 

3. Signal Iduna Park – Dortmund

Ultima novità in casa E.A. Sport, lo spettacolare Signal Iduna Park, quartier generale del Borussia Dortmund torna disponibile tra gli impianti FIFA 19 dopo l’assenza dello scorso anno. Oltre la magnificenza di una struttura architettonica capace di togliere il fiato, il club tedesco vanta una curva soprannominata il muro giallo, famosa al mondo per l’originalità delle coreografie realizzate dai tifosi locali durante i match, uno spettacolo certamente da non perdere.